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Durata contratto dell'affitto

Al contrario di come succede in Italia (4+4), in Ungheria non c’é nessun limite di tempo nel periodo di affitto sia lungo che breve. La durata dipende solo dalle due parti da come si mettono d'accordo. É possibile fare un contratto anche senza termine.

TV

In Ungheria la visualizzazione dei canali tv non é gratuita, almeno quelli via cavo. Bisogna abbonarsi.

Le piú grandi societá che si occupano di trasmettere i programmi dei diversi canali tv sono UPC e Digi TV. Con loro potete avere anche la linea Internet.

Da Digi l’Internet via cavo ha un costo di 9 € mensile senza sottoscrizione obbligatoria.

In Ungheria come in Italia potete affitare case, appartamenti, stanze oppure posto letto sia privatamente che da agenzia immobiliare. Gli affitti piú cari sono a Budapest e nelle cittá universitarie.

Quando un privato prende in affitto un’appartamento o stanza, etc, il contratto d’affitto non deve essere registrato all’agenzia fiscale dello stato come in Italia. Bisogna semplicemente stipulare un contratto tra il proprietario ed affittuario. Quindi non ci sará nessun costo di registrazione contratto. Il proprietario della casa deve impegnarsi con l’agenzia fiscale per affittare in regola.

Costi d'affitto

A Budapest il prezzo mensile di un appartamento arredato di 40-45 mq parte da 100 mila Ft (cca. 320 €) + le utenze 30-35 mila Ft (100 - 110 €).
Invece l’affitto di una stanza in un appartamento condiviso parte da 25-30 mila Ft (80 € - 95 €) + spese 15-20 mila Ft (50 € - 65 €)

Il canone dell'affitto dipende naturalmente dalla zona in cui si trova la casa. Nelle cittá universitarie come Pécs, Debrecen, Szeged i prezzi sono piú o meno gli stessi di Budapest.
Potete confrontare gli annunci di tutte le cittá ungheresi e controllare il canone degli affitti direttamente su questo sito: alberlet.hu (in inglese)
Di solito vengono richiesti 2 mesi di caparra + il primo mese d’affitto.

Le utenze

Come in Italia anche da noi le spese basilari da pagare sono gli stessi, cioé luce, gas, acqua + i costi condominiali.

In alcuni casi invece, nelle cittá dove é installato il sistema di riscaldamento centralizzato, nella bolletta dell’acqua é incluso anche il pagamento del riscaldamento diviso in 12 rate (anche se il periodo del riscaldamento dura dal 15 ottobre al 15 aprile per 24 ore al giorno) calcolato alla base del consumo generale (cca. 35 €/mese).
Poi una volta all’anno viene fatto il resoconto di quanto bisogna saldare o avere un rimborso in base al consumo reale visto che la maggior parte dei termosifoni sono dotati delle valvole termostatiche regolabili.